DIAS ADULA GITE
    Adula 01-09-06          Adula 05.08.2007     ADULA 14.08.2009  
   
   

Dalla capanna Quarnei è possibile raggiungere la cima dell'Adula seguendo più vie.

1- La via normale : bisogna portarsi al laghetto dei Cadabi superando il passo del Laghetto.  Scendere a quota 2120 m s.m., attraversare le acque provenienti dal ghacciaio, salire sulla morena e inserirsi sulla via normale. Tempo totale indicativo 4h.
Materiale consigliato: ramponi, piccozza  e corda per sicurezza sul ghiacciao.

2- La via Val Malvaglia lungo la cresta Sud/Sud-Ovest. Anche in questo caso bisogna raggiungere il laghetto dei Cadabi. Appena sbucati dal canalone si svolta a destra (tutto il tracciato è attualmente demarcato con il colore blu (nessun riferimento con i colori ufficiali bianco/blu/bianco)  e si sale parallelamente alla cresta rimanendo sempre sulla sinistra (lato Nord) fino a quota 3000. A questo punto (presente una cordina fino alla catena) si passa sul versante Sud che si risale per circa 40 m. Ci si riporta sulla cresta e la si risale per circa una trentina di metri quindi ci si sposta orizzontalmente a sinistra (Nord) lungo una cengia. Il pianoro soprastante può essere raggiunto con un'arrampicata di una decina di metri ( III esposto, attualmente attrezzata con una catena) con buoni appigli oppure, continuando ancora verso N, lungo un canale meno ripido ma con detriti.
Raggiunto il pianoro si continua verso la cima risalendo il ghiacciaio. È possibile evitare il ghiacciaio raggirandolo sulla destra.  Tempo totale indicativo 3h 30 min.
Questa alternativa alla normale per l'Adula lascia in chi l'affronta emozioni particolari. Già dalla partenza da Quarnei  i 1200 m della parete sud dell'Adula suscitano delle sensazioni uniche che non si scordano facilmente. Si è talmente rapiti dalla montagna da non sentire lo sforzo che i muscoli devono effettuare per farci procedere lungo il ripido pendio. Tutto il percorso è un susseguirsi di nuovi stimoli. Semplicemente stupendo il tratto più o meno in cresta tra i 3000 m e i 3200 m.
Consigliato a tutti coloro che non banalizzano mai la montagna e che l'affrontano con preparazione e rispetto.

Buontemponi con mentalità,  tenuta ed equipaggiamento da spiaggia astenersi!
Materiale consigliato: ramponi (ultimo tratto sul ghiacciaio), corda 20 m ed ev. piccozza.

ATT!  Quando la neve che copre il ghiacciaio nel tratto finale per raggiungere la cima è completamente sciolta  durante la giornata il materiale depositato sul ghiaccio tende a scivolare fino in basso rendendo pericolosa la salita.  CONSIGLIAMO VIVAMENTE di   raggirare il ghiacciaio completamente sulla destra (verso Sud/sud est) in questo caso non sono necessari i ramponi. 
Anche la salita lungo la via normale, a causa dei numerosi crepacci e della caduta di sassi, richiede la massima prudenza.

3- Via dell'Amicizia (Alpinistica)
Ci si porta al passo dei Cadabi (att! non confondere con il passo del Laghetto). Praticamente seguendo la cresta si raggiunge la cima dell'Adula.
Per informazioni vedere: Giuseppe Brenna, Guida delle Alpi Ticinesi, Vol.3, pag. 450. it. 707.

4- Riservati agli amanti del brivido (ci si augura ben preparati) vi sono i due canaloni del versante Sud/Sud-Ovest:
a- canale di destra, via Ezio e Maria;
b- canalone Darmstädter
Per informazioni vedere: Giuseppe Brenna, Guida delle Alpi Ticinesi, Vol.3, pag. 452-454. it. 709 e 710.

 

Il ghiacciaio Bresciana oggi e...ieri.
2001
1903
foto archivio Berti
2001
1903
    foto archivio Berti


Estensione approssimativa dei ghiacciai del massiccio dell'Adula verso la fine del 1800
(carta Dufour) ed oggi (in rosso). In verde posizione capanna Quarnei. In blu laghetto dei
Cadabi (ancora sotto il ghiacciaio) e L. Cardet

 

Variazioni CLIMATICHE IN europa DOPO L'ALTO medioevo