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Dalla capanna Quarnei è possibile raggiungere la cima
dell'Adula seguendo più vie.
1- La via normale : bisogna portarsi al laghetto dei
Cadabi superando il passo del Laghetto. Scendere a quota 2120 m
s.m., attraversare le acque provenienti dal ghacciaio, salire sulla morena
e inserirsi sulla via normale. Tempo totale indicativo 4h.
Materiale consigliato: ramponi, piccozza e corda per sicurezza sul
ghiacciao.
2- La via Val Malvaglia lungo la cresta Sud/Sud-Ovest. Anche in questo
caso bisogna raggiungere il laghetto dei Cadabi. Appena sbucati dal
canalone si svolta a destra (tutto il tracciato è attualmente demarcato
con il colore blu (nessun riferimento con i colori ufficiali bianco/blu/bianco) e si sale parallelamente alla cresta rimanendo
sempre sulla sinistra (lato Nord) fino a quota
3000. A questo punto (presente una cordina fino alla catena) si
passa sul versante Sud che si risale per circa 40 m. Ci si riporta sulla
cresta e la si risale per circa una trentina di metri quindi ci si sposta
orizzontalmente a sinistra (Nord) lungo una cengia. Il pianoro soprastante può essere
raggiunto con un'arrampicata di una decina di
metri ( III esposto, attualmente attrezzata con una catena) con buoni
appigli oppure, continuando ancora verso N, lungo un canale meno ripido ma
con detriti.
Raggiunto il pianoro si continua verso la cima risalendo il ghiacciaio. È
possibile evitare il ghiacciaio raggirandolo sulla destra. Tempo totale indicativo 3h 30 min.
Questa alternativa alla normale per l'Adula lascia in chi l'affronta
emozioni particolari. Già dalla partenza da Quarnei i 1200 m della
parete sud dell'Adula suscitano delle sensazioni uniche che non si
scordano facilmente. Si è talmente rapiti dalla montagna da non sentire
lo sforzo che i muscoli devono effettuare per farci procedere lungo il
ripido pendio. Tutto il percorso è un susseguirsi di nuovi stimoli.
Semplicemente stupendo il tratto più o meno in cresta tra i 3000 m e i
3200 m.
Consigliato a tutti coloro che non banalizzano mai la montagna e che
l'affrontano con preparazione e rispetto.
Buontemponi con mentalità, tenuta ed equipaggiamento da spiaggia astenersi!
Materiale consigliato: ramponi (ultimo tratto sul ghiacciaio), corda 20
m ed ev. piccozza.
ATT! Quando la neve che copre il ghiacciaio nel tratto finale per
raggiungere la cima è completamente sciolta durante la giornata il
materiale depositato sul ghiaccio tende a scivolare fino in basso rendendo
pericolosa la salita. CONSIGLIAMO VIVAMENTE di
raggirare il ghiacciaio completamente sulla destra (verso Sud/sud
est) in questo caso non sono necessari i ramponi.
Anche la salita lungo la via normale, a causa dei numerosi crepacci e
della caduta di sassi, richiede la massima prudenza.
3- Via dell'Amicizia (Alpinistica)
Ci si porta al passo dei Cadabi (att! non confondere con il passo del
Laghetto). Praticamente seguendo la cresta si raggiunge la cima
dell'Adula.
Per informazioni vedere: Giuseppe Brenna, Guida delle Alpi Ticinesi,
Vol.3, pag. 450. it. 707.
4- Riservati agli amanti del brivido (ci si augura ben
preparati) vi sono i due canaloni del versante Sud/Sud-Ovest:
a- canale di destra, via Ezio e Maria;
b- canalone Darmstädter
Per informazioni vedere: Giuseppe Brenna, Guida delle Alpi Ticinesi,
Vol.3, pag. 452-454. it. 709 e 710.
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